NAPOLI (5 dicembre) – Gli autisti di due compattatori che si recavano a sversare nella discarica di Cava Sari, a Terzigno, sono stati aggrediti all’alba e costretti ad abbandonare i mezzi da un gruppetto di manifestanti. Secondo la ricostruzione della polizia la reazione dei manifestanti, una decina, sarebbe scaturita dal fatto che gli automezzi avrebbero compiuto un percorso diverso da quello autorizzato. Poco prima delle 4.30 tre autocompattatori della ditta Amav di Sant’Anastasia (Napoli) sono sbucati da una traversa laterale della rotonda panoramica che conduce alla discarica di Terzigno, seguendo un percorso diverso da quello concordato. Uno dei tre automezzi è riuscito a passare, ma altri due sono stati bloccati dai manifestanti, che si sono posti davanti. I due autisti sono stati costretti a scendere e sono stati aggrediti. Hanno riportato contusioni guaribili in in 3 e 7 giorni.

Compattatori recuperati. Gli automezzi sono stati abbandonati sul posto e saranno recuperati dalla ditta proprietaria. Nella notte a Terzigno hanno scaricato 16 compattatori su 20. Gli altri sono stati rimandati indietro perchè dai mezzi fuoriusciva percolato.

Piano per Napoli. Sul fronte Napoli c’è una operazione per ripulire la città. Il piano discariche è pronto. Dopo il vertice di ieri con Berlusconi, da domani i rifiuti arriveranno in Puglia. Individuati anche due nuovi siti dove sversare l’immondizia: si tratta di discariche a Nola e Afragola. Per Berlusconi la città «tornerà a splendere».

Raccolta a rilento. È diminuita, ma solo di 100 tonnellate, questa notte la quantità di rifiuti ancora a terra nelle strade di Napoli a causa della saturazione dell’ impianto Stir di Tufino. Ieri sono state raccolte e conferite – secondo dati dell’ assessore all’ igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli – 1500 tonnellate, ma 25 automezzi, carichi di 300 tonnellate di rifiuti raccolti, non hanno potuto sversare i loro quantitativi quando l’impianto di Tufino si è bloccato. Per la giornata di oggi – secondo l’ assessore – l’ Asia potrà assicurare la raccolta ordinaria, ma, se l’impianto di Tufino non sarà svuotato, non potrà proseguire la raccolta straordinaria.

«Il piano di uscita dall’emergenza può funzionare – ha detto Giacomelli – ma solo quando si potrà trasferire la frazione umida in Puglia, liberando così gli impianti Stir, mentre la frazione secca viene bruciata nel termovalorizzatore di Acerra». Secondo l’assessore il trasferimento dei rifiuti in Puglia potrebbe partire da domani. Per la raccolta straordinaria intanto l’ Asia è stata rinforzata finora da 20 autocompattatori di altre città, che hanno risposto all’ appello alla collaborazione: 10 da Roma, 7 da Milano, 4 da Bologna e 3 da Bari. Domani dovrebbero arrivare in treno 4 compattatori di Torino, mentre altri 6 sono attesi da Firenze. Per le strade della città la situazione appare migliorata. Permangono cumuli di rifiuti in alcune strade, principalmente della periferia e del centro antico, mentre la maggioranza delle strade del centro e dei quartieri collinari ha un aspetto quasi normale.

Fonte: il messaggero

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