Oggi vertice a Pescara, si tenta di scongiurare la chiusura di Cerratina.

di Alex De Palo

VAL VIBRATA. Sarà il dirigente del settore rifiuti della Regione, Franco Gerardini, a tentare, nel corso della riunione convocata per oggi alle 11 Pescara, di non far chiudere la discarica di Cerratina a venti comuni della vallata e del consorzio Piomba Fino. Le prossime ore saranno fondamentali per scongiurare l’emergenza. Fino a giovedì, infatti, la Poliservice potrà garantire lo smaltimento. Da giovedì in poi se non arriverà la soluzione definitiva l’immondizia resterà in strada. I sindaci della vallata guardano con un occhio a Lanciano e con l’altro alle Marche. In alternativa, se davvero naufragasse l’operazione salvezza tentata dal dirigente Gerardini, i contatti verrebbero allacciati con i gestori delle discariche che si trovano oltre il Tronto. Intanto, Franco Gerardini, non usa giri di parole per accusare di negligenza la politica territoriale che non si muove su questo fronte. La prima freccia del suo arco la indirizza alla discarica di Tortoreto «che dorme sonni tranquilli», ironizza l’ex parlamentare ed ex sindaco di Giulianova, «all’amministrazione comunale ed alla Provincia ho inviato la comunicazione di procedura di archiviazione pratica, visto che non ha mai risposto alla richiesta del piano di caratterizzazione della discarica del Salinello». Se si fossero compiuti i passaggi necessari, fa capire poi il dirigente regionale, la vallata avrebbe avuto a disposizione 265mila metri cubi “campando” per tre anni. Accadrà così che non si procederà più al suo ampliamento e bisognerà procedere al piano di chiusura definitivo. Il secondo dardo parte all’indirizzo dell’Unione dei Comuni Val Vibrata. I sindaci hanno perso il finanziamento di un milione e 300 mila euro della Regione per la nascita delle stazioni ecologiche. «L’Unione non ha mai presentato il progetto», dice Gerardini, «ora la Regione vorrebbe rifinanziare l’iniziativa. Sono anni che bisogna aprire la piattaforma di pretrattamento situata vicino alla discarica di Sant’Omero per gli imballaggi. Migliaia di euro sono stati abbandonati e si porta tutto nelle Marche». Il presidente della Provincia Valter Catarra ha convocato per oggi alle 9 una riunione con i Consorzi dei rifiuti e l’Ato unico: l’AdaTe. «In questo momento si stanno sovrapponendo problemi contingenti e annose questioni: dalle difficoltà finanziarie e gestionali del Cirsu a quelle più generali relative alla necessità di dotarsi di un impianto di smaltimento che possa accogliere i rifiuti di tutto il territorio, per arrivare alla decisione di Cerratina di chiudere i cancelli», afferma Catarra, «una decisione che pare determinata più da questioni amministrative che da un problema di volumetrie. Anche se la vicenda è complessa sono problemi che possono trovare una risposta in breve tempo anche perché le soluzioni ci sono».

Fonte: il centro

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