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Il registro tumori? Non è mai partito

Francesco de Notaris* e Antonio Marfella**
IL CASO. Nel 2006 l’assessorato alla Sanità della Regione Campania assicurò alle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno l’istituzione del registro dei tumori. Nulla di fatto ad oggi.
Nel 2006 l’assessorato alla Sanità della Regione Campania assicurò alle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno l’istituzione del registro dei tumori. Nulla di fatto ad oggi. Il 16 Giugno 2006 la delegazione delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno chiese, presso l’Assessorato alla Sanità presieduto da Angelo Montemarano, l’urgente istituzione del registro tumori per le Province di Napoli e Caserta, per certificare i danni alla salute provocati dallo sversamento dei rifiuti tossici.

La delegazione, guidata dal Presidente Raffaele Raimondi, e composta dal prof. Capone, dai dott. Comella e Marfella, autori delle relazioni scientifiche, dal sen. de Notaris, presente l’avv. Gerardo Marotta, fu ricevuta dal responsabile dell’Osservatorio epidemiologico Regionale dottor Pizzuti il quale rassicurò i convenuti perché, a suo dire, veniva ben esercitata ogni competenza istituzionale e comunicò che dell’istituzione del Registro erano responsabili i Presidenti delle Asl di Napoli e Caserta. Pizzuti aggiungeva che i dati raccolti dall’Osservatorio e dalla Asl Na 4 erano per qualità e quantità più che indicativi e che nulla giustificava l’urgenza della richiesta. Fu comunicato alla delegazione che probabilmente le Asl erano prive delle risorse necessarie per ottemperare alla richiesta.

Il costo veniva quantizzato in 150mila euro annui. Abbiamo appreso, lo scorso settembre, che i manager delle Asl di Caserta sono indagati per un danno presunto di almeno 18 milioni di euro per non aver controllato la spesa dei farmaci ad alto costo nell’arco di tempo che va dal 2006 al 2008. Con tale cifra si sarebbe coperto per 120 anni il costo del registro tumori, con evidenti positive conseguenze, e oggi saremmo in possesso dei dati utili alle stesse inchieste che la Magistratura compie per individuare responsabilità e rendere giustizia ai concittadini vittime del turpe commercio dei rifiuti tossici. In mancanza dei dati le inchieste vengono archiviate. Vedi il caso di Pianura.

E’ evidente, considerando anche le risposte del dr. Pizzuti a nome dell’Assessorato, che non vi è stata ad oggi la volontà di istituire i registri dei tumori e quanto affermato è dimostrato anche dalla mancata attuazione di delibere e alla mancata erogazione di fondi.
*direttore bollettino Assise palazzo Marigliano
** difensore civico Assise palazzo Marigliano direttivo regionale Isde medici per l’ambiente

Fonte: Terra News

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